Un lungo cammino…

La propria strada è celata

Il dolore continuo ottunde
la mente ottunde il tempo
il vento soffia alle mie spalle
svuoto la testa con la musica
maestra di sinfonie lievi e leggere
mi stordisco vanamente con il rock
ma quando torno in me è lì
presente guardiano dei miei
tormenti delle minime emozioni
annegate nel suo egoismo
che tutto occupa tutto vuole
tratto di matita spesso e acuto
disegna cieli tormentati uggiosi
rifugiandomi in coperte di poesia
riesco a stemperare i suoi acuti
che mordono e annientano
la mia umana resistenza
 

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